Il livello di zucchero nel sangue, definito glicemia, è importante per star bene perché il nostro organismo teme sia gli eccessi, sia le carenze di zucchero nel sangue.
Il primo a soffrire di questi eccessi è il nostro cervello. Se la glicemia è alta si parla di iperglicemia: ne deriva un senso di malessere, annebbiamento della vista, stanchezza, mal di testa, aumento della sete. Se la glicemia è bassa si parla di ipoglicemia, che si manifesta con sonnolenza, sudorazione, nausea, nervosismo, debolezza, fatica, palpitazioni, fame.
Per mantenersi in salute è necessario tenere la glicemia a livelli normali e seguire una dieta bilanciata. Nell’ambito di questa dieta è consigliabile limitare l’uso di cibi ad alto indice glicemico, come zuccheri e amidi della pasta, del pane, delle patate e privilegiare quelli a medio e basso indice glicemico tra cui verdura, legumi, frutta e fruttosio, cioè lo zucchero ricavato dalla frutta.
I valori normali di glicemia, che si rilevano con un semplice esame del sangue e sono espressi in milligrammi per decilitro – mg/dl, sono compresi tra 60-65 e 100-110. Se dopo un pasto ricco di carboidrati la glicemia supera rapidamente i valori massimi, il cervello stimola il pancreas a produrre insulina, che altrettanto rapidamente abbassa la glicemia. Questa rapida riduzione comandata dall’insulina si definisce “ipoglicemia reattiva” e con l’ipoglicemia ritorna la fame.