Per comprendere come si comportano gli alimenti dal punto di vista calorico si può fare il paragone con una stufa dove si brucia la stessa quantità di carbone, di legna o di paglia. È noto che il carbone dà molto calore per lungo tempo, la paglia poco calore per poco tempo e la legna ha un rendimento intermedio. Anche i cibi “bruciano” in maniera differente.
La caloria è un’unità di misura che serve per definire l’energia contenuta nei cibi. I macronutrienti, cioè i carboidrati, le proteine e i grassi forniscono calorie: circa 4 per 1 grammo di carboidrati e per 1 grammo di proteine e circa 9 per 1 grammo di grassi. L’alcool non è un vero alimento ma fornisce circa 7 calorie per grammo. Tranne pochi casi, gli alimenti si possono considerare miscele dei tre macronutrienti, carboidrati e proteine oppure carboidrati e grassi con aggiunta di acqua, sali minerali e vitamine.
Ma si deve ragionare solo col metro delle calorie ? No. Il corpo non si può considerare solo come una macchina a motore che brucia carburante per muoversi, perché incidono anche gli stimoli ormonali che i macronutrienti sviluppano nell’organismo.
Si può mangiare poco, avere sempre fame e ingrassare perché si scelgono prevalentemente carboidrati ad alto indice glicemico. D’altro canto si può mangiare a sufficienza, essere sazi e dimagrire perché la dieta è bilanciata, varia e i cibi ben distribuiti nell’arco della giornata.